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Proverbi piemontesi sul cibo
"... S’it mange 'd luvin e it vólte 'ndaré, a j’é d’àutri ch’a mangio la pleuja..."
Se mangi lupini e ti guardi indietro, vedrai altri che mangiano le bucce.
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"L'ECCIDIO Narzole 26 Aprile 1945" un racconto di eventi.
Spesso si dice, parlando di se stessi, che siamo il risultato di come siamo stati; ecco perchè diventa fondamentale per chi vuole portare avanti tradizioni locali, riuscire a descrivere attraverso i racconti e i libri, quali sono gli eventi che hanno caratterizzato il luogo di origine.
Il Comune di Narzole in collaborazione con lo scrittore FLAVIO RUSSO, ha pubblicato il libro rievocativo 'L'ECCIDIO Narzole 26 Aprile 1945', giorno drammatico per la cittadinanza locale, che ha visto iniziare il primo giorno di 'pace' con la morte di 12 residenti e 6 partigiani, con un avvenimento che resterà per sempre nella storia di un piccolo paese di campagna.
Il libro è il riassunto di varie testimonianze che nel corso degli anni si sono avute a partire nelle forme piu' svariate come libri, giornali, rievocazioni, e incontri diretti con i personaggi che hanno vissuto da bambini quell'avvenimento e che sono ancora vivi.
Ecco in sintesi la tragicità dell'evento raccontato dal dottor Giuseppe Ciravegna al tempo medico di Narzole:
' Il 26 aprile alle ore 8.40 arrivò sulla strada di Bene Vagienna-Narzole una colonna di elementi tedeschi portati da due autocorriere, da un camion rimorchio ed una autoblinda. Quando giunsero all'altezza del chilometro 14 si arrestarono e lanciarono un proiettile razzo in direzione di Narzole. Proseguendo la strada a passo lento giunti all'altezza del 15° chilometro, sparano una raffica di mitragliatrice verso il concentrico. Indi una parte scese dai camion affiancandoli e spararono una seconda raffica. Si sentì rispondere con raffiche di sten, partite dai pressi delle case Costamagna e Dellatorre che stavano a circa 200 metri dal paese [...] i tedeschi iniziarono un fuoco infernale [...] come belve sfondarono le porte delle case, entrarono pigliando le donne e i bambini e obbligandoli a stare davanti alle loro autocorriere. Pigliarono gli uomini incanalandoli dopo le donne e i bambini e due vennero fucilati immediatamente sulla pubblica via........'
Storia di assurda follia, ricordata e raccontata perchè certe situazione non debbano accadere 'MAI PIU'!'
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