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Proverbi piemontesi sul cibo
"... Pansa veujda a veul quaicós, pansa piena a veul ripós..."
La pancia vuota vuole qualcosa; la pancia piena vuole riposo.
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Mercatino a Beausoleil (Francia) Settembre 2009
Un piccolo ricordo per il primo mercato dei prodotti di Langa a Beausoleil (Francia).
Quanto l'ACA (l'associazione dei commercianti albesi), ci ha chiesto di partecipare insieme ad altri commercianti della zona per un primo mercatino dei prodotti tipici nella città francese, ci siamo sentiti onorati di portare oltre l'Italia la Cognà di Narzole.
Ed eccoci qua a Beausoleil, (per chi non lo sapesse puo' essere paragonata alla città di Roma per lo stato del Vaticano, praticamente una strada divide il confine Francese da quello del principato di Monaco) cento metri piu' in basso troviamo il grande casinò di Montecarlo e grandi sfarzi sopratutto per quanto riguarda le macchine, i vestiti e l'eleganza; noi invece esponiamo nella città Francese che ci ha degnati di un'accoglienza strepitosa, di una semplicità genuina, dove le persone sono normali e i soldi non sembrano essere tanti o almeno non tanti come quelli dei vicini di Paese. Le cose che ci hanno veramente stupito è la percetuale di italiani che vivono nella zona, tanto che non vi era nemmeno bisogno della traduzione per parlare con le persone del luogo. Delle persone e delle storie che abbiamo incontrato nella nostra esposizione vogliamo parlare. Tante persone anziane che vivono da quelle parti e a cui il nostro prodotto ha ricordato la gioventù trascorsa. Ecco la storia di un calciatore del monaco degli anni '50 (quando il calcio non regalava ancora milioni di euro) partito da Piozzo e restato nella città a fare l'idraulico combattendo con la 'mafia' locale per poter riuscire ad essere pagato, ma che ricorda quanto è importante per lui venire in Italia per festeggiare i suoi cari nel periodo dei santi. Ecco la signora che vedendo il banchetto allestito con dei piccoli grappoli d'uva dolcetto ha aspettato il momento dello 'sbaraccamento' per chiederci se potevamo lasciargliela perchè su quel grappolo 'ci è venuta pazza dal primo momento in cui l'ha visto' perchè le ricordava gusti e tradizioni famigliari di quel tempo trascorso nelle vicinanze di Alba. Infine la storia di un Medico dermatologo con la famiglia partita addirittura da Narzole e con parentela ancora presente nel nostro paese che ci racconta guardando le nostre Cotogne che scendendo verso l'ex stazione ferroviaria del paese vi fossero dieci piante di questa antico frutto, ma del quale oggi purtroppo non vi è più traccia.
Erano veramente tante le storie e le persone che si sono fermate a raccontarci aneddoti e flash di vita personale che ci fanno pensare quanto un prodotto locale e molto specifico come la Cognà può essere un acceleratore di ricordi per la gente che ha vissuto in un tempo non troppo lontano dal nostro.
Questo e molto di più è stato Beausoleil, speriamo di ritornarci anche alle prossime edizioni perchè le tradizioni non si perdano e perchè le persone infondo oggi sono quello che erano.
Nella fotogallery altre foto delle due giornate a Beausoleil.
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